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Il nuovo Codice doganale dell'Unione: il contributo degli Avv.ti Bellante e Bonafini sul Corriere Marittimo

Il Corriere Marittimo ha pubblicato il 23 settembre 2026 il contributo «Il nuovo Codice doganale dell'Unione europea è realtà: novità e prospettive», a cura dell'Avv. Piero Bellante e dell'Avv. Barbara Bonafini (Studio Legale Bellante & La Lumia), componenti del CC&D Network. La testata lo presenta come il primo approfondimento pubblicato online a livello nazionale sulla riforma introdotta dal Regolamento (UE) 2026/2108 del 16 settembre 2026.

Gli autori individuano le tre novità di maggiore impatto: l'Autorità doganale dell'Unione europea (EUCA), con sede a Lilla, cui è affidata l'analisi dei rischi a livello unionale secondo il principio «comply or explain»; lo status di Trust and Check Trader, che affianca l'AEO e consente lo svincolo senza intervento doganale attivo, a fronte dell'accesso delle autorità ai sistemi informatici dell'operatore; il Customs Data Hub, obbligatorio dal 1° luglio 2028 per le vendite a distanza e l'IOSS, facoltativo dal 1° marzo 2031 e obbligatorio per tutti dal 1° marzo 2034.

Il contributo sottolinea il cambio di prospettiva della riforma: il baricentro si sposta dalla dichiarazione al dato. La dichiarazione non scompare sul piano giuridico, ma la compliance dovrà concentrarsi a monte, sulla genuinità e sulla qualità delle informazioni (classificazione, origine e ogni altro elemento rilevante). A ciò corrisponde una nuova catena della responsabilità lungo la filiera, secondo il criterio per cui risponde chi «sapeva o avrebbe dovuto ragionevolmente sapere» dell'inesattezza del dato: contratti di filiera, interfacce informatiche e controlli interni dovranno garantirne in via preventiva qualità, paternità e tracciabilità.

Un capitolo è dedicato all'e-commerce, con la figura dell'importatore per le vendite a distanza, la tassa di gestione dell'Unione per articolo e il dazio forfettario temporaneo di 3 euro applicato dal 1° luglio 2026 alle spedizioni di valore non superiore a 150 euro (Regolamento (UE) 2026/382).

Gli autori evidenziano infine le criticità del periodo transitorio: fino all'adozione dei nuovi atti di attuazione resteranno applicabili quelli del codice del 2016, con la tavola di concordanza quale strumento di raccordo.

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